Parrocchia S. M. Segreta in Milano:        Dove siamo        Orario SS. Messe         Contatti          Facebook!

Accesso utente

Ad ERBI con la rima in ...erbo!


Ad ERBI con la rima in ...erbo !

Il poeta Erbi mi accusa
se quest’anno troppo lunga
gli è venuta la cantata.
Ma si tratta di una scusa
mentre invece non s’è accorto,
a cosa ben considerata,
che il poema è troppo corto!
Per esempio, non riesco
a trovare S. Francesco
nella visita di Cuneo;
e che dire di Staffarda
(che il mio vate non riguarda)
e dello stupendo affresco
pitturato su a Revello
nel palazzo marchionale
che è davvero molto bello
(di Leonardo sta a rivale)
e da solo il viaggio vale ?
E neppure vi è un pensiero
per i “ciciu” di Dronero.....
In realtà il poeta dotto
si preoccupa stavolta
di evitar la rima in “otto”
e così si è ahimé ridotto
a  poetare …..in rima sciolta!
Ma di tutto lo si scusa:
non però della minaccia
che un altr’anno resti a casa!
Lui prepari la bisaccia,
che ne’ 16 saremo
nuovamente sulla traccia:
della meta non fò verbo
nulla posso anticipare,
nulla posso dirvi prima
perché il tempo è troppo acerbo;
ma se insisto nel riserbo
forse basterà la rima
per lasciarvi immaginare
quel che adesso ascoso serbo….
Enrico Orlando

 

 

 

 

La Parrocchia, già per il fatto che il suo ambito di aggregazione è la comunità di vicinato, può diventare segno di comunione. Il territorio è il luogo in cui si rende presente la comunità dei credenti animata dallo Spirito di Gesù, radicata nella Parola e plasmata dall’Eucaristia. Essa è il luogo della pastorale quotidiana, grazie alla quale la fede può diventare accessibile a tutti e a ogni condizione di esistenza. Ciò deriva intimamente dal suo essere “la Chiesa stessa che vive in mezzo alle case dei suoi figli e della sua figlie e che vive e opera profondamente inserita nella società umana e intimamente solidale con le sue aspirazioni e i suoi drammi, diventando la casa aperta a tutti e al servizio di tutti” (Giovanni Paolo II).

SINODO DIOCESANO 47°, 1995, §135-136