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Consiglio Pastorale Parrocchiale del 18/09/2017


VERBALE CPP DEL 18 SETTEMBRE 2017
Redatto dal segretario Marina Mojana
 
 Alle ore 21 di lunedì 18 settembre 2017 si è riunito il Consiglio Pastorale Parrocchiale e il Consiglio degli Affari Economici di Santa Maria Segreta; il primo CPP alla presenza del nuovo parroco don Maurizio Corbetta.
Presenti 21 membri: don Matteo Baraldi, Vito Piazza, Alberto Cogo, Stefano Calchi Novati, Marco Re, Giulia Viganò, Aurora Galeazzi, Giulio Tedeschi, Mario Donini, Federico Vandoni, Clara Brusasca, Claudia Crotti, Aniello Garofalo, Giorgio Fragiacomo, Massimiliano Fontana, Raffaele Pellino, Stefano Ciasco, Franco Candiani, Odoardo Fontana, Marina Mojana, Giuliana Kantzà (nell’ordine con cui ogni membro si è presentato in due parole a don Maurizio).
 
Dopo una breve, spontanea e simpatica autopresentazione di don Maurizio («... Sono sacerdote da 36 anni, sono stato parroco a Rovello Porro per 18 anni - dal 1999 a ieri - e decano del territorio di Saronno per 15 anni, venire via da lì è stato come lasciare la mia famiglia... »), il parroco ha indicato la meta del lavoro di quest’anno, che sarà gioco forza un anno di transizione: tenere presente le esortazioni della lettera pastorale Educarsi al pensiero di Cristo del card. Angelo Scola (all’epoca Arcivescovo di Milano in carica):
«Come declinare nel contesto del centro cittadino i "4 pilastri" della vita della prima comunità cristiana degli Atti?
La liturgia, assunta nella forma della preghiera personale e co
munitaria;
L'educazione al pensiero cristiano;
Le forme della gratuità e della condivisione concreta nella carità;
La dimensione missionaria e testimoniale.
Per andare incontro ai fratelli (anche ai "lontani") dobbiamo ricordare che ciò che condividiamo con tutti è l'umano, che anche noi abitiamo ma con il pensiero e lo stile di Cristo. Riprendere questi elementi fondamentali della vita cristiana presentati dagli Atti è necessario anche oggi, nella nostra realtà cittadina. I pilastri, i fondamenti restano gli stessi, anche se le condizioni storiche e geografiche cambiano. La parrocchia è l'attuazione nel nostro territorio di questi fondamenti.
Forse oggi è richiesto più coraggio, che l'annuncio possa essere più esplicito».
 
Poi don Maurizio ha invitato a riprendere le linee guida espresse dalla Comunità di Santa Maria Segreta in seguito alla visita pastorale del cardinale al nostro decanato Centro Storico e Vercellina (lo scorso febbraio 2017), conclusasi il 29 marzo 2017 con una celebrazione in parrocchia presieduta da S. Ecc. Mons. Mario Delpini (dal 24 settembre 2017 nuovo Arcivescovo di Milano).
 
«Vogliamo perciò nel prossimo futuro continuare a trovare stili, occasioni, proposte per far incontrare, conoscere e "mettere in rete" tutti coloro che operano all'interno della Parrocchia, e promuovere così in tutti i fedeli il senso della Comunità cristiana, a partire dall'incontro con il Signore Gesù nell'Eucarestia domenicale e in forme significative di preghiera condivisa.
Una particolare attenzione merita il mondo giovanile, che ad oggi risulta essere la presenza meno percepita come “segno” nella Parrocchia.
Valorizzando, infine, e incrementando le forme già presenti di collaborazione tra parrocchie e in decanato, è da rinnovare l'impegno a proporre iniziative di aggregazione, di formazione e di servizio per il tempo che va dal "dopo Cresima" fino al sempre più laborioso ingresso nel mondo degli adulti».
 
Don Maurizio ha quindi aggiunto alcune considerazioni di metodo:
 
Dare sempre attraverso la Segreteria parrocchiale informazioni sulle varie attività e iniziative.
 
Prima del CPP redigere un odg sintetico e poi un verbale sintetico, che resterà agli atti come “diario” della vita parrocchiale. «Il consiglio pastorale parrocchiale crea anche un pensiero».
 
La memoria storica della Parrocchia, infatti, è un valore da non disperdere. È la radice della cultura popolare e radice della nostra fede. Che bello vedere tra i membri del CPP tanti parrocchiani della prima ora, che dal battesimo al matrimonio e oltre ancora operano sul territorio di Santa Maria Segreta! «È la bellezza della radice della fede poter dire: “Io sono di questa parrocchia!”». Inerente al tema della memoria è anche importante la custodia degli arredi sacri, la loro tutela, riscoperta artistica e valorizzazione liturgica. Sarebbero da pubblicare anche alcuni contenuti dell’archivio storico, tra le cui carte è emerso che in Santa Maria Segreta, il 29 dicembre 1925, furono celebrate le nozze cattoliche tra Benito Mussolini e Rachele Guidi.
 
«Non vivere la Comunità come la Chiesa del fare, ma come la Chiesa della lode a Dio», alla scuola di Maria. Sarebbe auspicabile introdurre la Santa Messa quotidiana con la Liturgia delle ore, curare al meglio la Celebrazione eucaristica, potenziare il gruppo chierichetti e il canto con il coro.
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Dopo una sottolineature di Clara Brusasca sul segno della pace scambiato durante la Liturgia eucaristica (siamo soliti viverlo come un gesto formale - commenta - ma sarebbe più bello vedere il parroco che passa dando il segno della pace a tutti i presenti), prende la parola Franco Candiani e chiede lumi sul Centro Caritas. Mons Poma, infatti, si era impegnato in sede di CPP di condividere con un comitato di consiglieri le sue scelte circa il nuovo responsabile del Centro di ascolto, ma poi non si è saputo più nulla.
Candiani affronta anche la questione della Scuola di Italiano per stranieri  - «è la prima forma di carità» dice don Maurizio - e propone che il metodo di insegnamento e l’indirizzo educativo siano condivisi - o per lo meno resi noti - anche ai membri del CPP, a partire dalla questione se introdurre la materia di educazione civica anche per gli stranieri. Candiani termina la sua riflessione suggerendo opportuna la prassi di invitare a turno, ad ogni Consiglio pastorale parrocchiale, un paio di gruppi di volontari attivi in parrocchia, perché si presentino ai membri del CPP.
 
Il CPP si scioglie dopo l’invito del nuovo parroco a “istituzionalizzare” la Cena con il prevosto, una forma conviviale da mettere in atto nei primi mesi del suo insediamento, per conoscersi meglio reciprocamente e in modo familiare.
 
 
 
Milano, 5 ottobre 2017

 

 

 

 

La Parrocchia, già per il fatto che il suo ambito di aggregazione è la comunità di vicinato, può diventare segno di comunione. Il territorio è il luogo in cui si rende presente la comunità dei credenti animata dallo Spirito di Gesù, radicata nella Parola e plasmata dall’Eucaristia. Essa è il luogo della pastorale quotidiana, grazie alla quale la fede può diventare accessibile a tutti e a ogni condizione di esistenza. Ciò deriva intimamente dal suo essere “la Chiesa stessa che vive in mezzo alle case dei suoi figli e della sua figlie e che vive e opera profondamente inserita nella società umana e intimamente solidale con le sue aspirazioni e i suoi drammi, diventando la casa aperta a tutti e al servizio di tutti” (Giovanni Paolo II).

SINODO DIOCESANO 47°, 1995, §135-136