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Il Consiglio Affari Economici (CPAE)

 

Tra i membri del Consiglio Pastorale il Parroco ha indicato i Consiglieri componenti il Consiglio per gli Affari Economici (CPAE) :

Candiani Franco, Cogo Alberto, Fragiacomo Giorgio, Garofalo Aniello, Re Marco, Tedeschi Giulio.

Sono sempre presenti l'Amministratore Dr. Pizza Vito e il Vicario parrocchiale Don Matteo Baraldi.

Le elezioni hanno avuto luogo sabato 9 e domenica 10 maggio 2015. I Consiglieri rimangono in carica per cinque anni, fino al 2020.

Il CPAE si riunisce su convocazione del Parroco, con l'ordine del giorno, nella sala di Via Bazzoni 4 alle ore 21.00.


Mail: segreteria@santamariasegreta.it 

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Sinodo 47°, Cap. 6 - Il Consiglio parrocchiale per gli affari economici (cost.148)

148. Il consiglio parrocchiale per gli affari economici. 

§ 1. Il consiglio per gli affari economici è lo strumento di partecipazione per la cura pastorale dei beni e delle attività parrocchiali. E’ obbligatorio in ogni parrocchia[14], come aiuto al parroco per la sua responsabilità amministrativa ed è regolamentato dalle costituzioni sinodali che trattano l'amministrazione della parrocchia (cf cost. 339), oltre che dall'apposito regolamento diocesano.

§ 2. Tra il consiglio pastorale e il consiglio per gli affari economici vanno mantenuti stretti rapporti. In particolare:

un terzo dei suoi membri viene nominato su indicazione del consiglio pastorale, mentre gli altri due terzi vengono nominati direttamente dal parroco, sentiti gli altri presbiteri addetti alla parrocchia;

in generale l'opera del consiglio per gli affari economici deve iscriversi negli orientamenti tracciati dal consiglio pastorale, al quale renderà conto mediante una relazione annuale sul bilancio;

le scelte di natura economica che hanno un forte rilievo pastorale, la saggia determinazione di quali beni siano necessari alla vita futura della comunità, la decisione di alienare alcuni beni che fossero di aggravio per la loro gestione, esigono di acquisire un parere previo del consiglio pastorale parrocchiale.

§ 3. Il consiglio per gli affari economici è moralmente responsabile con il parroco davanti alla comunità parrocchiale del corretto e puntuale assolvimento di tutti gli adempimenti e delle obbligazioni che, per diritto canonico o norma civile, sono poste a capo della parrocchia (cf costt. 322-355).

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Sinodo 47°, Cap. 18,  I beni economici (costt.322-355)

http://www.chiesadimilano.it/polopoly_fs/1.15447.1304583508!/menu/main/d...

 

 

 

 

 

 

La Parrocchia, già per il fatto che il suo ambito di aggregazione è la comunità di vicinato, può diventare segno di comunione. Il territorio è il luogo in cui si rende presente la comunità dei credenti animata dallo Spirito di Gesù, radicata nella Parola e plasmata dall’Eucaristia. Essa è il luogo della pastorale quotidiana, grazie alla quale la fede può diventare accessibile a tutti e a ogni condizione di esistenza. Ciò deriva intimamente dal suo essere “la Chiesa stessa che vive in mezzo alle case dei suoi figli e della sua figlie e che vive e opera profondamente inserita nella società umana e intimamente solidale con le sue aspirazioni e i suoi drammi, diventando la casa aperta a tutti e al servizio di tutti” (Giovanni Paolo II).

SINODO DIOCESANO 47°, 1995, §135-136