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Il saluto del nostro Parroco



 
Dalla segreteria parrocchiale:

A tutti i parrocchiani di Santa Maria Segreta.
Carissimi,
le “voci”, in una comunità, gocciolano come fitta pioggia, ancor prima che “carta canti”, prima cioè che la Curia Arcivescovile di Milano provveda a mettere nero su bianco gli atti di sua competenza.

Mons. Carlo Faccendini, vicario episcopale per la città di Milano, la sera dello scorso 5 giugno ha comunicato al nostro Consiglio Pastorale non solo il termine prossimo del mio mandato di amministratore parrocchiale, ma anche la mia prossima destinazione alla Parrocchia di S. Maria del Suffragio in Milano, alla quale cercherò, come le forze mi consentiranno, di offrire la mia collaborazione.

L’incarico di Parroco nella nostra comunità è stato affidato a don Maurizio Corbetta, sinora Parroco della Parrocchia dei Santi Apostoli Pietro e Paolo in Rovello Porro (Co) e decano del decanato di Saronno.

Ho già potuto incontrare don Maurizio, che ha sùbito cercato premurosamente di avere un primo incontro con me e con le strutture ambientali della nostra chiesa parrocchiale. Egli sarà pronto e lieto di cominciare il prossimo settembre a condividere e a guidare il vostro cammino.

Quanto a me, ho mille ragioni e ricordi per essere affettuosamente grato alla Comunità di S. Maria Segreta per gli anni in cui abbiamo cercato insieme di essere segni di umanità e di Vangelo. I volti delle persone e anche i momenti più quotidiani della condivisione dei segni cristiani in me sono diventati tessuto incoraggiante di ricordi e di affetto.

Non mi resta che ritrascrivere qui i sobri e affettuosi sentimenti che già manifestai al nostro Consiglio Pastorale nella riunione del 5 giugno scorso: “I Parroci vengono e passano (come tutti, del resto) con le loro fisionomie e il loro stile, in varia mescolanza di luci e di ombre. Quella che per tutti non passa – e questa è la buona notizia – è l’affidabilità del Vangelo: lì c’è forza di luce e di misericordia, compiutamente”.

Vostro aff.mo don Gianfranco


La Redazione di santamariasegreta.it a Mons. Gianfranco Poma
 

 

 

 

 

 

La Parrocchia, già per il fatto che il suo ambito di aggregazione è la comunità di vicinato, può diventare segno di comunione. Il territorio è il luogo in cui si rende presente la comunità dei credenti animata dallo Spirito di Gesù, radicata nella Parola e plasmata dall’Eucaristia. Essa è il luogo della pastorale quotidiana, grazie alla quale la fede può diventare accessibile a tutti e a ogni condizione di esistenza. Ciò deriva intimamente dal suo essere “la Chiesa stessa che vive in mezzo alle case dei suoi figli e della sua figlie e che vive e opera profondamente inserita nella società umana e intimamente solidale con le sue aspirazioni e i suoi drammi, diventando la casa aperta a tutti e al servizio di tutti” (Giovanni Paolo II).

SINODO DIOCESANO 47°, 1995, §135-136