Parrocchia S. M. Segreta in Milano:        Dove siamo        Orario SS. Messe         Contatti          Facebook!

Il saluto di Silvia

"Carissimi,
qualche parola doverosa e sentita per un saluto di commiato dopo ventidue anni amati e sofferti di Caritas – Centro Ascolto parrocchiale. Amati perché percorsi con passione e, nonostante le difficoltà, sempre con rinnovato entusiasmo; sofferti per l’avvicendarsi di casi toccanti, difficili, spesso disperati, ove l’unica soluzione è dare un po’ di conforto ascoltando e soffrendo insieme.
Un grazie enorme innanzi tutto a Don Gianfranco che mi ha accolta, creato attorno un ambiente confortevole, offrendomi grande libertà di azione e la sua totale fiducia. Tutto ciò ha permesso agli operatori e a me di vivere appieno “Farsi Prossimo” e ci ha dato modo di constatare con gioia che il nostro operato ha influito sui comportamenti dei nostri fratelli meno fortunati in modo positivo, rendendoli meno spigolosi, più fiduciosi in se stessi ed anche aperti alla speranza.
Grazie a chi ci ha supportato con offerte, vestiario, viveri, articoli da toeletta, a chi ha stirato camicie, fatto escursioni in macchina per visitare persone, ritirare certificati, portare indumenti, alla cara amica che ha venduto per aiutarci le bellissime borse confezionate a mano da lei, agli organizzatori delle fiere, al Laboratorio e a Il Tralcio che non ci hanno mai dimenticato, ai ragazzi che, sollecitati dal saggio Don Matteo, dalle brave catechiste e assistiti dalle loro mamme e papà, hanno preparato e venduto buonissimi biscotti e torte, donandoci il ricavato.
Un grazie particolare agli operatori “storici” Annamaria, Giusi, Giulia, Giorgio, Rosanna e ai più recenti Enza e Maria, tutti generosi, pazienti, attivi, che con la giusta severità, ma al tempo stesso in affettuosa armonia, hanno contribuito a tenere unita questa grande famiglia da me ironicamente chiamata “superallargata”.
Dai ringraziamenti non sono certo esclusi gli stranieri frequentatori del Centro che si sono resi disponibili a tradurre lettere e discorsi di loro connazionali in difficoltà e ad aiutare con impegno e costanza nelle pulizie e riordino dei locali. Di ognuno di voi serbo una frase, un’espressione, un gesto, una stretta di mano, un sorriso, un abbraccio e mi ritengo davvero fortunata di avere percorso insieme un tratto lungo e importate della mia vita!
Un caro saluto a tutti e auguri di cuore per ciò che verrà."

febbraio 2017                                                                      Silvia Baffini

 

 

 

 

 

La Parrocchia, già per il fatto che il suo ambito di aggregazione è la comunità di vicinato, può diventare segno di comunione. Il territorio è il luogo in cui si rende presente la comunità dei credenti animata dallo Spirito di Gesù, radicata nella Parola e plasmata dall’Eucaristia. Essa è il luogo della pastorale quotidiana, grazie alla quale la fede può diventare accessibile a tutti e a ogni condizione di esistenza. Ciò deriva intimamente dal suo essere “la Chiesa stessa che vive in mezzo alle case dei suoi figli e della sua figlie e che vive e opera profondamente inserita nella società umana e intimamente solidale con le sue aspirazioni e i suoi drammi, diventando la casa aperta a tutti e al servizio di tutti” (Giovanni Paolo II).

SINODO DIOCESANO 47°, 1995, §135-136