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Tra ALPI E PADANIA: riassunto per temi


Un breve riassunto-ricordo per temi del nostro ultimo viaggio parrocchiale nelle terre della “provincia grande” che ci ha ancora confermato quanto la nostra Italia sia veramente una terra benedetta per tutte le ricchezze naturali ed artistiche che ospita.
I  NUCLEI  URBANI
Straordinarie realtà dei cosidetti “centri minori”. Abbiamo ben visitato Mondovì e Saluzzo ed una breve passeggiata per Dronero e Fossano.  L'impianto urbanistico di Mondovì é assai particolare ,tale da meritare l'antico nome di Monteregale:si tratta di due insediamenti dislivellati di un centinaio di metri ; le strade strette,sinuose e porticate di impianto medievale si sviluppano sia al piano che al monte e nella città alta si sviluppa scenograficamente la Piazza Maggiore che si arricchisce con il dislivello sinuoso longitudinale.
LA  SACRA DI SAN MICHELE
Non l'avevo mai visitata e sono rimasto molto ammirato per la sapienza costruttiva dell'impianto che risale intorno al 1000,aggrappato alla montagna  della quale ,vista da lontano sembra farne parte. Straordinario l'impianto basilicale a tre navate con matronei che richiama molto il nostro S.Ambrogio,con meravigliosi capitelli.
LE  CHIESE
Sono sempre sempre il riferimento puntuale di ogni viaggio in Italia. Il ricordo di ogni centro visitato fa quasi sempre riferimento al Duomo.  Una veloce sequenza fra quelle visitate inizia dalla più antica,romanica,di Villar S.Costanzo: sono due chiese sovrapposte,ben leggibili e molto bene rastaurate , con un abside trilobata coronata da una meravigliosa sequenza di arcatelle ; il complesso é immerso in uno straordinario paesaggio intatto facente parte dei percorsi occitani.  Abbiamo poi incontrata la Chiesa gotica di S.Francesco in Cuneo,luminosissima e restaurata con grande ricchezza assieme al chiostro trasformato in museo,per terminare  con la grandiosa cupola di Vicoforte che chiude il ricco barocco piemontese.    A  metà del nostro viaggio abbiamo visitato l'abbazia di Staffarda.  E' un complesso edilizio che si è sviluppato nei secoli da dopo il 1000 e condensa in sé tutte le funzioni che questo tipo di struttura ha rappresentato nella storia: la preghiera,la vita comunitaria ,la difesa,l'accoglienza,lo studio,il lavoro.  Al termine del lungo periodo delle invasioni barbariche queste comunità hanno rappresentato un punto di riferimento fondamentale  per la storia della civiltà occidentale.  Ricordo una meravigliosa sala capitolare,degli arditi archi rampanti nello splendido chiostro e all'interno del muro difensivo i fabbricati rurali comunitari  che suggestivamente  richiamano la vita  di allora.  Mi ha molto commosso la presenza di una lapide ricordo di un eccidio durante la Resistenza ( la “ provincia grande” è stata particolarmente generosa ed eroica in quel tragico periodo) : ho letto questa lapide come un tassello
della secolare storia dell'abbazia.
I CICLI PITTORICI
Un interessante incontro lungo tutto il viaggio è stato quello con i cicli pittorici.  Non siamo in presenza di autori importanti come il Masolino di Castiglione o dei maestri del centro Italia  ma rappresentano delle interessanti opere ricche di invenzione e comunicatività. Vera bibbia pittorica con invenzioni popolari molto dirette leggibili e coinvolgenti è quella di S.Fiorenzo. Si è parlato fra di noi  di “fumetti” o di strumenti mediatici ante littera ed in effetti tutta la rappresentazione artistica del passato ,dai cicli di Persepoli,alla colonna Traiana e ai mosaici altro non sono che “comunicazione” prima dell'apparizione della carta stampata ,del cinema e della televisione.
PER FINIRE
Mi sento obbligato ad esprimere il mio personale apprezzamento per la nostra guida Nadia. Non solo attenta e competente ma soprattutto mi ha fatto piacere trovare in lei una persona legata ed innamorata della propria terra  e che ci ha trasmesso un messaggio di ottimismo per il futuro della nostra Italia.
      
Ernesto Giorgetti

 

 

 

 

La Parrocchia, già per il fatto che il suo ambito di aggregazione è la comunità di vicinato, può diventare segno di comunione. Il territorio è il luogo in cui si rende presente la comunità dei credenti animata dallo Spirito di Gesù, radicata nella Parola e plasmata dall’Eucaristia. Essa è il luogo della pastorale quotidiana, grazie alla quale la fede può diventare accessibile a tutti e a ogni condizione di esistenza. Ciò deriva intimamente dal suo essere “la Chiesa stessa che vive in mezzo alle case dei suoi figli e della sua figlie e che vive e opera profondamente inserita nella società umana e intimamente solidale con le sue aspirazioni e i suoi drammi, diventando la casa aperta a tutti e al servizio di tutti” (Giovanni Paolo II).

SINODO DIOCESANO 47°, 1995, §135-136